Perchè non dovrei rinunciare alla musica in un sito web?


Esiste una regola considerata quasi con un dogma tra la molti web designer, quasi come la regola “non usare tabelle per la struttura di un sito web ma usa i CSS”.

Questa regola dice che non bisogna assolutamente accompagnare la navigazione di un sito web con una musica di sottofondo, chi sostiene questo, spesso fa riferimento ad una serie di considerazioni alcune condivisibili altre non del tutto:

1) Fare partire una musica sottofondo all’inizio del sito potrebbe fare innervosire il visitatore, che potrebbe essere a lavoro, oppure avere le casse a volume alto e spaventarsi:
Per risolvere questo problema si può inserire un player per la musica che invece di partire automaticamente dovrà essere attivato con un click oppure inserire un messaggio di allerta che indica che è presente un sottofondo oppure ancora in maniera elegante creare una introduzione, JavaScript può fare questo molto bene.

2) Il visitatore potrebbe non avere voglia di ascoltare musica.
Vale il punto sopra, con l’aggiunta del fatto che potrebbe essere vero anche il contrario e trovare il sottofondo qualcosa di piacevole.

3) Aumento del peso della pagina web.
Su questo c’è poco da dire, è vero, inserendo una musica il tempo di caricamento aumenterà, è matematico, rimane il fatto di constatare effettivamente quanto influisce e quando si possa ottimizzare il file usando per esempio una cache.

4) Bisogna pagare i diritti Siae.
Anche qui niente da dire, anche se l’argomento sarebbe da approfondire per comprendere se una musica di sottofondo composta apposta per quel sito debba rientrare in questa categoria e soprattutto se un sito ospitato fuori dall’Italia rientri nella regola.

Oltre a queste considerazioni generali esistono alcuni casi pratici in cui la musica, oltre ad essere qualcosa di piacevole, può essere anche qualcosa di utile, per esempio in siti di apprendimento rivolti a bambini musica e suoni sono molto importanti, Come per il sito PBSkids

Altro esempio in cui sito e musica formano una perfetta coppia è The quite place, un luogo dove rilassarsi per trenta secondi.

Credo, quindi, che la soluzione al qesito iniziale non si possa risolvere con un semplice SI o NO la cosa migliore sarebbe capire in quale caso adottarla e in quale forma, è chiaro che in un blog o magazine web dove l’obiettivo è fornire notizie e quindi l’attenzione deve essere focalizzata sul testo la musica diventerebbe facilmente un oggetto di disturbo al visitatore, oltre a diventare deleterio per la banda nel caso si tratti di magazine con centinaia di migliaia di visite al giorno.

Info sull' autore:
Nato a Bologna, mi occupo della realizzazione grafica e dello sviluppo front-end di siti web e sono il fondatore di questo blog. Se vuoi segnalare qualche problema o hai qualche richiesta particolare invia una mail tramite il modulo contatti.
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1 Risposta per Perchè non dovrei rinunciare alla musica in un sito web?

  1. Benito Lopez 9 novembre 2011 at 22:40 | Permalink | Reply

    E’ vero quello che dici, cioè che non si possa a priori essere contro la musica nei siti. Personalmente però la trovo molto fastidiosa e l’unica soluzione che accetto è quella del player. Così se proprio volessi sentirla, sarei io a deciderlo. Perché potrebbe anche essere che io in quel momento stia già ascoltando la mia musica.
    Però per siti particolari, e anche per quelli che hanno una stretta attinenza con la musica, un pensiero ce lo farei.

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